il porto di Ustica
Il Porto di Ustica

La riserva marina di Ustica celebra i suoi primi quattro decenni di vita, confermandosi un laboratorio a cielo aperto e un modello pionieristico a livello internazionale. Istituita ufficialmente il 12 novembre 1986 tramite un decreto del ministero dell’Ambiente, l’Area Marina Protetta (AMP) ha scelto la cornice estiva per dare il via a una serie di celebrazioni di alto profilo, in concomitanza con la Giornata internazionale del Mar Mediterraneo.

Le celebrazioni hanno vissuto un momento di eccezionale rilevanza istituzionale con la visita ufficiale del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, accompagnato dal comandante generale della Guardia Costiera, l’ammiraglio ispettore capo Sergio Liardo.

Accolti dal direttore marittimo della Sicilia occidentale Michele Maltese, i rappresentanti del governo hanno visitato i centri nevralgici della ricerca locale, tra cui la Stanza del Mare e il Museo multimediale dell’Amp, per poi effettuare un sopralluogo nelle acque protette a bordo di una motovedetta della Capitaneria di Porto di Palermo.

Come sottolineato dal direttore dell’ente gestore, Davide Bruno, l’incontro ha permesso di consolidare la sinergia operativa tra il dicastero, le forze della Guardia Costiera e l’amministrazione comunale di Ustica, confermando l’isola come un vero e proprio avamposto nazionale contro gli effetti della crisi climatica e lo sfruttamento indiscriminato delle risorse ittiche.

Il progetto “Opera Usti”: in arrivo 3,4 milioni di euro dalla Regione

Il compleanno della riserva non si limita a una ricorrenza celebrativa, ma porta con sé risorse concrete per il futuro dell’ecosistema. L’assessore al Territorio e all’Ambiente della Regione Siciliana, Gusi Savarino, ha infatti annunciato lo stanziamento di un finanziamento da 3,4 milioni di euro destinato al progetto denominato “Opera Usti”. I fondi, assegnati direttamente dal dipartimento regionale dell’Ambiente, saranno impiegati per il ripristino e la salvaguardia degli habitat naturali e delle specie protette inserite nei siti della rete europea Natura 2000.

A tal proposito, lo stanziamento punta a valorizzare gli strumenti di cooperazione territoriale come la Ramps (Rete delle Aree Marine Protette Siciliane), dimostrando come la tutela ambientale rigorosa non sia un limite, bensì il principale volano di sviluppo economico sostenibile per le comunità insulari.

Tre giorni di eventi: la nave Palinuro e il turismo subacqueo

Le celebrazioni sul campo hanno preso il via con una intensa tre giorni di manifestazioni che ha visto la partecipazione di figure di spicco dell’ambientalismo italiano, tra cui Carmen Parisio di Penta, co-fondatrice e direttrice dell’associazione Marevivo, giunta sull’isola a bordo della suggestiva nave scuola Palinuro, la storica goletta della Marina Militare.

Il fitto programma ha coinvolto residenti e visitatori attraverso tavole rotonde presso il Centro studi e documentazione Isola di Ustica, escursioni guidate in barca a vela in sinergia con la Lega Navale Italiana, percorsi didattici multimediali curati da Arpa Sicilia e degustazioni mirate a valorizzare le eccellenze delle aziende agricole locali.

Da considerare che, durante le giornate di festa, il sindaco e presidente dell’area protetta Salvatore Militello ha voluto ribadire il primato di Ustica quale autentica capitale della subacquea italiana.

Grazie alla presenza di ben nove diving center attivi sul territorio, fondali leggendari come la Secca della Colombara, lo Scoglio del Medico e la Grotta dei Gamberi continuano ad attirare appassionati e scienziati da ogni parte del mondo, certificando come la scommessa visionaria avanzata nel 1624 e concretizzata nel 1986 sia stata ampiamente vinta.

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