Il Tempio della Concordia presso la Valle dei Templi di Agrigento

La Valle dei Templi di Agrigento è uno dei siti archeologici più famosi al mondo.

Questo Parco Archeologico si trova proprio dinanzi alla costa meridionale della Sicilia, e con la sua imponenza testimonia la grandezza e l’importanza di Agrigento nel V secolo a.C., per gli scambi commerciali e non solo.

Si estende su una superficie di 1.300 ettari, di cui circa 300 ettari sono attualmente fruibili al pubblico, ed accoglie circa un milione di visitatori all’anno.

Cos’è la Valle dei Templi di Agrigento: storia e significato

La Valle dei Templi di Agrigento è il Parco Archeologico più esteso d’Europa, e presenta ben sette templi dorici molti dei quali ben conservati e dunque integri.

Questo sito rappresenta per Agrigento, e per tutta la Sicilia in genere, il simbolo storico e culturale che testimonia l’antica colonia greca di Akragas e l’immenso splendore che raggiunse.

Non a caso, la Valle dei Templi è stata in passato location d’eccezione per il Google Camp, l’esclusivo summit che ogni estate porta in Sicilia grandi nomi internazionali.

Per contestualizzare ricordiamo che la Valle dei Templi si trova a pochi minuti d’auto da Agrigento in direzione sud, su un altopiano dal quale è possibile vedere nitidamente il mare.

Dall’antica Akragas al parco archeologico di oggi

Furono i coloni provenienti da Gela nel VI secolo a.C. a fondare Akragas, che divenne rapidamente una delle città più maestose della Magna Grecia, ed è qui che inizia la storia della Valle dei Templi.

Il poeta lirico Pindaro la descrisse come “la più bella città dei mortali“, a conferma della maestosità dei suoi monumenti e del ruolo fondamentale che la polis ricopriva nell’ambito degli scambi commerciali nel Mediterraneo.

Nei secoli a venire si alternarono varie dominazioni, fino a giungere all’epoca moderna in cui l’intera area archeologica è stata sottoposta a tutela.

È nel 2000 che nacque ufficialmente il Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi, che è gestito dalla Regione Siciliana.

Ancora oggi è possibile contemplare e rivivere i fasti di quell’antica città e del suo splendore, passeggiando tra le rovine.

Tra i siti da non perdere ci sono chiaramente i templi dorici ma anche le mura di fortificazione, le necropoli, i quartieri abitativi ed il Museo Archeologico con i numerosi reperti ritrovati nella zona.

Perché è patrimonio UNESCO dal 1997

Il 1997 è stato l’anno del riconoscimento UNESCO per il Parco Archeologico della Valle dei Templi. Questa splendida testimonianza dell’arte e dell’architettura greca in stile dorico, il cui stato di conservazione è eccezionale, ha dunque acquisito questo prezioso status.

Far parte del patrimonio UNESCO non è solo un titolo simbolico, ma una garanzia di tutela e autenticità per il visitatore. Proprio per questo, centinaia di migliaia di visitatori ogni anno considerano proprio la Valle dei Templi una tappa imprescindibile del proprio viaggio in Sicilia.

Da notare come nel 2015 sia arrivato il DEVU (Dichiarazione di Eccezionale Valore Universale), un ulteriore riconoscimento che riconosce il giusto premio alla qualità dei servizi e di accessibilità al parco offerti ai visitatori.

I templi da non perdere: mappa e descrizione

I sette templi dorici che cingevano l’antica Akragas, oggi custoditi dalla Valle dei Templi, raccontano ciascuno una storia diversa.

Queste storie sono fatte chiaramente di fede ma anche di speranza, di distruzioni e successive ricostruzioni, ma soprattutto di interpretazioni che gli studiosi hanno fatto nel tempo.

Tempio della Concordia

Il Tempio della Concordia nella Valle dei Templi di Agrigento
Il Tempio della Concordia

Il Tempio della Concordia è il simbolo della Valle dei Templi di Agrigento, probabilmente il tempio dorico meglio conservato al mondo, e presenta in tutto 34 colonne.

I due frontoni sono giunti fino a noi praticamente intatti grazie alla trasformazione in basilica cristiana che avvenne nel VI secolo d.C., che ne impedì i saccheggi e soprattutto il degrado nei secoli a venire.

Proprio di fronte al Tempio della Concordia è possibile ammirare la bellissima statua di Icaro Caduto, una scultura in bronzo realizzata dallo scultore Igor Mitoraj.

Il Tempio di Giunone (o Tempio di Hera)

Il Tempio di Giunone (o Tempio di Hera) nella Valle dei Templi di Agrigento
Il Tempio di Giunone (o Tempio di Hera) nella Valle dei Templi di Agrigento

Edificato intorno al 450 a.C. proprio sulla parte più alta della valle, il Tempio di Giunone (o Tempio di Hera) offre una vista spettacolare sul paesaggio che lo circonda.

Da notare che su numerose colonne sono ancora visibili le tracce dell’incendio che appiccarono i cartaginesi nel 406 a.C. In totale sono ben 30 le colonne che sono arrivate in perfette condizioni ai nostri giorni, e di queste sedici hanno il capitello ancora integro.

Tempio di Ercole (Eracle)

Il Tempio di Ercole (o Tempio di Eracle)
Il Tempio di Ercole (o Tempio di Eracle)

Il Tempio di Ercole (o Tempio di Eracle) è il più antico della Valle dei Templi di Agrigento, e risale al VI secolo a.C. Fu un terremoto a distruggerlo quasi interamente, sebbene non ci sia certezza sulla data dell’evento sismico.

Ad ogni modo, il tempio venne ricostruito nei primi anni del Novecento grazie all’archeologo Pirro Marconi e al mecenate inglese Alexander Hardcastle. Oggi è possibile notare otto colonne in piedi e perfettamente al loro posto, mentre le altre giacciono scomposte al suolo, con gli evidenti segni lasciati dal fuoco dei cartaginesi.

Tempio di Zeus Olimpio

Costruito dopo la vittoria di Akragas sui cartaginesi nel 480 a.C., è tra i templi dorici più grandi mai realizzati nel mondo greco, sebbene non fu mai completato.

A seguito del terremoto del 1401, il Tempio di Zeus (o Tempio di Giove) è crollato e per questo totalmente distrutto.

La sua caratteristica più celebre sono i telamoni, enormi statue con sembianze umane alte oltre sette metri: una copia è visibile sul posto, mentre l’originale è custodito nel Museo Archeologico.

Tempio dei Dioscuri (Castore e Polluce)

Il Tempio dei Dioscuri (Castore e Polluce) nella Valle dei Templi di Agrigento
Il Tempio dei Dioscuri (Castore e Polluce) nella Valle dei Templi di Agrigento

Certamente il Tempio dei Dioscuri (o Tempio di Castore e Polluce) è tra i più fotografati della Valle dei Templi di Agrigento. Il tempio, fiore all’occhiello dell’antica città di Akragas, è caratterizzato da quattro colonne le quali sorreggono parte della struttura orizzontale (la trabeazione).

Ciò che è visibile oggi è in realtà una ricostruzione risalente all’Ottocento, realizzata con gli elementi architettonici rinvenuti nella zona.

Tempio di Esculapio e Tempio di Demetra

Il Tempio di Esculapio sorgeva fuori dalle mura di Akragas, accoglieva i malati in cerca di guarigione ed era per questo dedicato al dio della medicina. Piccolo e “in antis”, è tra i più semplici della Valle dei Templi. Del Tempio di Demetra, invece, oggi rimangono pochi resti, che si trovano nella Chiesa medievale di San Biagio.

Cosa vedere oltre ai templi

Una visita completa alla Valle dei Templi di Agrigento include anche l’accesso ad altre aree e piccoli musei, dei quali parleremo qui di seguito. Esiste il biglietto standard che include esclusivamente la visita ai templi, ma ci sono anche i biglietti che includono la visita ai musei.

Il Museo Archeologico Regionale “Pietro Griffo”

A poco più di 500 metri dall’ingresso della Valle dei Templi si trova il Museo Archeologico Regionale “Pietro Griffo”, che custodisce i più preziosi reperti ritrovati intorno a quest’area.

Al suo interno è ad esempio possibile trovare l’originale del Telamone del Tempio di Zeus (quello presente nel parco è una copia) assieme ad una vasta collezione di vasi d’età classica e la famosa statuetta denominata “Efebo di Agrigento”.

Una visita a questo museo consente di contestualizzare e collocare nel tempo quanto visto all’interno del parco archeologico, consentendo al visitatore di comprendere più facilmente quella che era la vita quotidiana nell’antica Akragas.

Il Giardino della Kolymbethra

La strada per raggiungere il Il Giardino della Kolymbethra nella Valle dei Templi di Agrigento

Esattamente al centro tra il Tempio dei Dioscuri ed il Tempio di Efesto si trova il Giardino della Kolymbethra. Si tratta di una grande oasi (circa cinque ettari) gestita dal FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) sin dal 1999.

In epoca greca il sito venne realizzato per fungere da enorme bacino idrico per l’approvvigionamento della città di Akragas, con un’importante rete di gallerie sotterranee in cui l’acqua scorreva. Nei secoli seguenti l’area venne adibita ad agrumeto, ed oggi sono invece visibili numerosi ulivi e mandorli.

La visita al Giardino della Kolymbetra include anche l’accesso al Tempio di Efesto e la visita ad alcuni vani sotterranei (detti “ipogei”).

Il Quartiere Ellenistico-Romano e le necropoli

Il Quartiere Ellenistico-Romano della Valle dei Templi è accessibile dal Tempio della Concordia, e mostra la stratificazione urbana della città di Akragas dall’epoca greca a quella romana.

È possibile passeggiare tra gli assi viari principali (cardini e decumani) per distinguere abitazioni private, alcune delle quali presentano ancora bellissimi pavimenti decorati da mosaici. Qui è tangibilmente possibile comprendere uno spaccato della vita quotidiana del tempo.

A breve distanza, esattamente tra il Tempio della Concordia e quello di Ercole, è possibile scoprire alcune tracce della necropoli paleocristiana. Si tratta di una importante testimonianza del riutilizzo dell’area in epoca successiva a quella greco-romana.

Il Giardino dei Giusti dell’Umanità

Tra il Tempio della Concordia ed il Tempio di Giunone si trova il Giardino dei Giusti dell’Umanità, un’area commemorativa che invita i visitatori alla riflessione.

Inaugurato nel 2015, questo spazio è dedicato a uomini e donne che con il loro coraggio hanno contribuito a migliorare la società, salvato vite umane e lottato contro ogni forma di sopruso.

C’è anche una targa commemorativa dedicata ai Giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Orari, biglietti e prezzi aggiornati per accedere alla Valle dei Templi di Agrigento

Una delle biglietterie del Parco Archeologico Valle dei  Templi
Una delle biglietterie del Parco Archeologico Valle dei Templi

n.b. verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita, perché tariffe e aperture straordinarie (come le mostre o le aperture serali) possono cambiare nel tempo.

Orari di apertura (diurni e serali)

Il Parco archeologico della Valle dei Templi è aperto tutti i giorni, feriali e festivi, dalle 8:30 alle 20:00, con accesso consentito fino alle 19:00. In estate sono previste aperture serali straordinarie. Il Museo Archeologico Regionale “Pietro Griffo” osserva invece un orario dalle 9:00 alle 19:00, tutti i giorni.

Prezzi dei biglietti e biglietti cumulativi

Il biglietto d’ingresso alla sola Valle dei Templi costa 14 € (intero) e 7 € (ridotto). Chi vuole visitare anche il Museo Archeologico può acquistare il biglietto cumulativo a 19,20 € (intero) o 9,60 € (ridotto), mentre il cumulativo Valle dei Templi + Giardino della Kolymbetra costa 20 € (intero) o 12 € (ridotto). Il solo Museo Archeologico si visita con un biglietto a 10 € (intero) o 5 € (ridotto).

Riassumiamo queste informazioni nella tabella che segue:

BigliettoInteroRidotto
Valle dei Templi€ 14,00€ 7,00
Valle dei Templi + Museo Archeologico€ 19,20€ 9,60
Valle dei Templi + Giardino della Kolymbethra€ 20,00€ 12,00
Solo Museo Archeologico€ 10,00€ 5,00

Da tenere inoltre in considerazione che:

  • Il biglietto si può acquistare in sede, online su coopculture.it, presso il Museo Griffo o tramite tour operator/agenzie
  • Tempo di attesa massimo per l’acquisto in sede: 15 minuti in alta stagione
  • Tempo di attesa massimo per l’accesso: 30 minuti in alta stagione
  • Esiste un servizio “skip the line” per gruppi, scuole e altre categorie
  • La prenotazione non è obbligatoria per i visitatori singoli (lo è invece per gruppi e scuole)

Ingressi gratuiti e riduzioni

L’ingresso è gratuito per i minorenni dell’Unione Europea ed extracomunitari, per gli insegnanti italiani di ruolo o con contratto a termine, per le guide turistiche UE e per altre categorie professionali specifiche (soci ICOM, personale della Regione Siciliana, giornalisti, persone con disabilità e relativo accompagnatore).

La riduzione del 50% spetta invece ai cittadini UE tra i 18 e i 25 anni e ai soci FAI. Inoltre, la prima domenica di ogni mese l’ingresso è gratuito per tutti.

Strumenti per la visita: guide, audioguide, materiale informativo

Per migliorare l’esperienza durante la propria visita alla Valle dei Templi, è possibile usufruire dei seguenti strumenti:

  • Guide brevi disponibili a pagamento (e gratuite fino a esaurimento) anche in inglese e altre lingue
  • Audioguide a pagamento, multilingua
  • Pannelli informativi lungo tutti i percorsi di visita
  • QR code e postazioni multimediali audio/video presso le biglietterie di Porta V e Giunone
  • Materiale informativo/brochure gratuito (fino a esaurimento) e a pagamento

Dove mangiare e bere: i punti di ristoro nel parco

All’interno del Parco Archeologico della Valle dei Templi sono presenti dei punti di ristoro, alcuni in concessione ed altri gestiti direttamente dal parco. Si tratta di ristoranti (accessibili solo dal parco) e caffetterie. Lungo il percorso sono presenti anche panchine e fontanelle con acqua fresca, oltre a distributori di bottigliette d’acqua.

I servizi all’interno del Parco Archeologico Valle dei Templi

Ecco alcuni tra i principali servizi a disposizione dei visitatori:

  • Wi-Fi gratuito disponibile in tutta l’area
  • Servizi igienici e nursery
  • Ristorazione, panchine e fontanelle d’acqua lungo il percorso
  • Bookshop (con ingresso indipendente)
  • Navette elettriche per gli spostamenti interni

Come arrivare alla Valle dei Templi di Agrigento

La strada per raggiungere la Valle dei Templi in auto
La strada per raggiungere la Valle dei Templi in auto

In auto e dove parcheggiare

Raggiungere la Valle dei Templi di Agrigento in auto è semplice sia che tu provenga dalla Sicilia occidentale che da quella orientale. A seconda della città di partenza, ecco le indicazioni stradali da seguire:

  • Da Palermo (circa 130 km): Imbocca la SS121 e prendi l’uscita per la SS189 in direzione Agrigento. Superata Aragona, segui le indicazioni per Caltanissetta/Canicattì e immettiti sulla SS640 verso Porto Empedocle fino a raggiungere la rotatoria Giunone, situata sotto il Tempio di Giunone, dove troverai i principali parcheggi.
  • Da Trapani, Erice (175 km) e Selinunte (99 km): Percorri la strada statale 115 in direzione Agrigento e, subito dopo aver oltrepassato Porto Empedocle, segui la segnaletica indicante la Valle dei Templi.
  • Da Taormina, Catania e Siracusa: Prendi l’autostrada Catania-Palermo e, una volta superata Enna, imbocca l’uscita per la SS640 verso Caltanissetta/Agrigento. Prosegui prima seguendo le indicazioni per Caltanissetta e poi quelle per Porto Empedocle fino ad arrivare alla solita rotatoria Giunone.
  • Da Ragusa (circa 128 km): È sufficiente seguire l’itinerario della strada statale 115 fino al raggiungimento della rotatoria Giunone.

Per quel che riguarda i parcheggi alla Valle dei Templi, chi arriva in auto può scegliere tra due parcheggi principali all’interno del parco:

  • Parcheggio Tempio di Giunone (per trovarlo, scrivi “Via Panoramica Valle dei Templi, 92100 Agrigento AG” su Google Maps): riservato alle auto, si trova all’ingresso alto della Valle.
  • Parcheggio Contrada Sant’Anna (per trovarlo, scrivi “Parcheggio Valle dei Templi Porta V, 92100 Agrigento AG” su Google Maps): riservato ad auto e camper, con fermata bus, si trova all’ingresso basso della Valle.

Le tariffe attualmente in vigore sono: € 2 per le moto, € 3 per le auto, € 5 per i camper.

Da notare che ci sono delle navette che vanno dall’area parcheggi all’area archeologica, evitando così di fare lunghi tratti a piedi.

Chi viaggia in camper può sostare solo nel parcheggio di Porta V (Contrada Sant’Anna), l’unico attrezzato per questa tipologia di veicolo.

Attenzione: è vietato parcheggiare lungo le strade di accesso alla Valle e alle biglietterie: la zona è pattugliata dai vigili urbani, che multano le auto in sosta vietata. Si consiglia quindi di utilizzare esclusivamente i parcheggi ufficiali del parco.

In treno, bus e navette da Agrigento centro

  • In treno: la Stazione Centrale di Agrigento si trova in Piazza Marconi, nel cuore della città, ed è collegata regolarmente a Palermo (circa 2 ore di percorrenza, con più corse al giorno) e a Caltanissetta, da cui si può proseguire verso Catania, Siracusa e Messina.
  • In autobus da altre città: Agrigento è raggiungibile con collegamenti regolari dalle principali città siciliane e con corse dirette da Roma, Napoli e Salerno, gestite da diversi vettori (tra cui SAIS Trasporti e Ibus): è consigliabile verificare orari e tratte direttamente sui siti delle compagnie.
  • Dal centro città alla Valle dei Templi: dal centro di Agrigento la Valle dista pochi minuti in auto ed è comoda anche in autobus urbano, con le linee 1, 2 e 3 in partenza da Piazzale Rosselli e dalla Stazione ferroviaria (Piazza Marconi). Il biglietto costa 1,10 € se acquistato in anticipo (1,50 € a bordo), oppure si può optare per il biglietto giornaliero a 3,00 €, valido su tutte le linee urbane. La fermata utile per l’ingresso al parco è “Clinica Sant’Anna – biglietteria di Porta V”.

Dagli aeroporti siciliani (Palermo, Catania, Trapani)

  • Da Catania (Fontanarossa): l’aeroporto più trafficato dell’isola e il punto d’arrivo più frequente. In auto sono circa 165 km e 2 ore di viaggio lungo la SS640, passando per Caltanissetta. In alternativa, gli autobus SAIS Trasporti collegano direttamente l’aeroporto a Piazzale Rosselli, ad Agrigento, in circa 2 ore e 40 minuti.
  • Da Palermo (Falcone-Borsellino): circa 130 km, ma il percorso più tortuoso sulla SS189 richiede circa 2 ore e mezza in auto. In autobus, il collegamento diretto più comodo è quello di SAL (4 corse al giorno dall’aeroporto). In alternativa, è disponibile anche il treno regionale da Palermo Centrale ad Agrigento Bassa, con partenze ogni 2 ore circa.
  • Da Trapani (Vincenzo Florio): l’opzione spesso più economica per il volo, ma la meno comoda per i trasferimenti: circa 175 km e 2 ore e mezza lungo la SS115, costeggiando Marsala, Mazara del Vallo e Sciacca. Non esistono collegamenti diretti in autobus: è quasi sempre necessario un cambio a Palermo. Per chi arriva a Trapani è consigliabile noleggiare un’auto.

Quando andare: il periodo migliore per visitare la Valle dei Templi di Agrigento

Il periodo della fioritura dei mandorli

Tra la fine di gennaio e i primi di febbraio, i mandorli che caratterizzano la Valle dei Templi di Agrigento fioriscono, creando un pittoresco manto di petali bianchi e rosa.

Questo è certamente uno dei periodi più suggestivi per la visita, sia per il clima più fresco sia per il contrasto scenografico tra i templi millenari e la natura in fiore (un’occasione unica per scattare bellissime fotografie), momento spesso celebrato anche dalla tradizionale Sagra del Mandorlo in Fiore.

Visite al tramonto e la “Valle Illuminata”

Il tramonto è probabilmente il momento più suggestivo per visitare la Valle dei Templi: la luce calda che avvolge le colonne doriche regala un’atmosfera irripetibile.

Da giugno a settembre, il parco resta aperto anche in orario serale grazie alla “Valle Illuminata“, appuntamento che permette di ammirare i templi magicamente illuminati sotto il cielo stellato: un’esperienza suggestiva, particolarmente apprezzata anche dalle famiglie con bambini.

Consigli per visitare con bambini o persone con mobilità ridotta

La Valle dei Templi è un luogo accessibile e adatto a tutta la famiglia, purché la visita venga organizzata con calma: si consiglia di mettere in conto almeno due ore di cammino, senza fretta, alternando momenti di passeggiata a pause per riposare o giocare tra il verde.

Per chi visita con persone con disabilità motoria, il Parco archeologico mette a disposizione un servizio gratuito di noleggio carrozzine elettriche, utile per rendere la visita il più possibile agevole e completa. Le informazioni principali da tenere a mente:

  • Prenotazione obbligatoria entro il giorno precedente alla visita
  • Noleggio gratuito dietro esibizione del certificato di invalidità il giorno stesso
  • Disponibilità oraria: 9:00, 10:00, 11:00, 12:00, 13:00, 14:00, 15:00, 16:00 e 17:00
  • Utilizzo di un dispositivo per volta, con restituzione entro tre ore, presso lo stesso punto di ritiro (Biglietteria Tempio di Giunone).
  • Assistenza qualificata su richiesta (orario da concordare)
  • Sussidi in LIS su richiesta
  • Mappe tattili e pannelli/didascalie in braille per persone con disabilità visive

Cosa vedere nei dintorni della Valle dei Templi

Il centro storico di Agrigento

Il centro storico di Agrigento (chiamata anticamente Girgenti) si trova sul colle che domina la Valle e merita certamente una passeggiata a piedi dopo la visita al parco archeologico. L’asse principale di Agrigento è Via Atenea, caratterizzata da negozi, caffè e ristoranti, da cui si diramano varie scalinate e vicoli che salgono verso la Cattedrale di San Gerlando.

Da non perdere è anche la Chiesa di Santa Maria dei Greci, costruita sui resti di un antico tempio dedicato ad Atena, e la coloratissima Scalinata degli Artisti, tra le più fotografate della città. Ti consigliamo in merito di leggere la nostra guida che ti dice cosa vedere ad Agrigento.

Scala dei Turchi

A circa 20 minuti d’auto da Agrigento, nel comune di Realmonte, si trova una delle immagini più iconiche della Sicilia: una candida falesia di marna bianca che scende a gradoni verso il mare.

Il nome deriva dalla sua forma, che ricorda una scalinata naturale un tempo utilizzata, secondo la tradizione, dai pirati barbareschi per approdare sulla costa. Oggi non è più possibile salire sulla falesia per motivi di tutela ambientale, ma rimane comunque uno scenario spettacolare da ammirare, soprattutto al tramonto.

Riserva Naturale di Torre Salsa

Poco più a ovest, tra Siculiana ed Eraclea Minoa, si estende la Riserva Naturale di Torre Salsa: un’oasi WWF di oltre 760 ettari con circa sei chilometri di costa quasi incontaminata tra dune, falesie di marna e macchia mediterranea.

È uno dei luoghi scelti dalla tartaruga Caretta caretta per la deposizione delle uova (da fine maggio, con schiuse tra settembre e ottobre), oltre che rifugio per numerose specie di uccelli migratori: una tappa ideale per chi cerca una Sicilia più selvaggia e silenziosa.

Scopri La Sicilia
Scopri La Sicilia è un progetto editoriale nato nel 2016 per raccontare la Sicilia attraverso guide di viaggio, itinerari, cultura ed eventi. Attraverso articoli, reportage, guide e notizie, parliamo del territorio siciliano con particolare attenzione a turismo, cultura, ambiente, infrastrutture ed eventi. Le notizie vengono elaborate e verificate sulla base di comunicati ufficiali, fonti istituzionali e informazioni provenienti da enti pubblici e organizzazioni del territorio.

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